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La FSUR CISL, alla ripresa dell’anno scolastico, sarà impegnata, insieme alle altre organizzazioni sindacali rappresentative del comparto, nella trattativa relativa al rinnovo della parte normativa del contratto scuola per il triennio 2025/27. 

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Nel frattempo, ad agosto, tutto il personale della scuola ha potuto ricevere gli arretrati (relativi ai 19 mesi dell’anno 2025 e 2026) e il nuovo stipendio aggiornato. Un successivo aumento (pari a 1/3 di quello complessivo garantito dal contratto) sarà corrisposto a gennaio 2027 (quando verranno anche incrementate la CIA per il personale ATA, l’RPD per il personale docente e l’indennità di amministrazione parte fissa per i DSGA). I benefici economici del CCNL 2025/27 saranno a regime del 5,4% medio che corrisponderà ad un incremento di 142 euro medi per i docenti e di 104 euro medi per il personale ATA. 

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Per chiudere l’argomento relativo agli aspetti economici, fa piacere ricordare come l’azione della CISL Scuola (che tra le organizzazioni confederali è stata l’unica a sottoscrivere i 3 ultimi CCNL) sia stata fondamentale per mettere in campo un’azione che ha condotto a un incremento medio delle retribuzioni di oltre il 16% in poco più di 2 anni e mezzo (con precisione dal 18 gennaio 2024). 

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Come si diceva nelle premesse, ora la fatica riguarderà la parte normativa che da un lato dovrà essere aggiornata (diversi istituti contrattuali non sono più adeguati alle mutate esigenze delle moderne istituzioni scolastiche); dall’altro dovrà, necessariamente, disciplinare alcuni aspetti introdotti per legge (uno per tutti, il docente incentivato). Si dovrà portare a compimento anche il percorso iniziato con il contratto 2019/21 e finalizzato alla valorizzazione del personale ATA. Per la CISL Scuola sarà poi necessario riportare nell’alveo contrattuale anche la disciplina delle scuole italiane all’estero (nel rispetto del Decreto Legislativo 64/2017), senza dimenticare che tutta l’operazione dovrà avvenire in assenza di risorse, già tutte impegnate sul versante retributivo. 

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Ma procediamo con ordine. 

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ORDINAMENTI PROFESSIONALI ATA 

Il CCNL 2019/21 era intervenuto sulla materia con l’intento di valorizzare il lavoro del personale amministrativo, tecnico e ausiliario oltre che, ovviamente, del DSGA. A questo proposito, ricordiamo come il contratto, prevedendo un nuovo ordinamento professionale, abbia consentito all’amministrazione di bandire una procedura valutativa per la stabilizzazione degli assistenti amministrativi facenti funzione (anche senza il titolo di studio richiesto dagli ordinamenti) consentendo, in questo modo, di ridurre drasticamente il numero dei posti vacanti da DSGA. Oggi dovremmo finalmente essere alla conclusione del complicato iter che vedrà la creazione di ulteriori 850/900 funzionari ed elevate qualificazioni e il debutto della nuova figura dell’operatore scolastico, evoluzione professionale del collaboratore scolastico, con funzioni di collaborazione con gli uffici amministrativi e tecnici oltre che di assistenza qualificata ma non specialistica agli alunni con disabilità. 

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PRIORITÀ DELLA CISL SCUOLA 

Il contratto nazionale dovrà essere la sede in cui verranno declinati ulteriori criteri per consentire la mobilità – sia territoriale che annuale – al personale neoassunto in ruolo (che per legge deve rimanere in servizio presso la scuola in cui ha superato l’anno di prova per tre anni). 

La CISL Scuola si è da sempre spesa su questo versante: in passato, quando da sola ha firmato un contratto integrativo sulla mobilità che ha consentito a migliaia di docenti il trasferimento in deroga ai vincoli; in tempi più recenti, quando ha proposto e sostenuto appositi emendamenti inseriti poi nel percorso di conversione in legge del D.L. 19/2026. 

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Aspetto particolarmente significativo riguarderà la formazione di tutto il personale della scuola. Già il CCNL 2019/21 ha introdotto importanti novità a riguardo (considerando tale attività come servizio, prevedendo che le ore di formazione possano essere fatte rientrare nelle 80 ore funzionali, disponendo il pagamento delle ore che vanno oltre tale limite). Il nuovo contratto dovrà prevedere, al pari di altri CCNL, un monte ore destinato alla formazione professionalizzante per il personale ATA. La CISL Scuola ritiene che questo, insieme al riconoscimento economico portato dalle nuove posizioni economiche, sia un forte elemento di valorizzazione di tale personale. 

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Sul versante del personale docente, dovranno essere affrontate tutte le criticità determinate dall’applicazione dell’art. 16-ter del D.Lgs 59/2017 relativo alla figura del docente incentivato. La CISL Scuola, sin da subito, aveva criticato fortemente la norma non riconoscendola funzionale all’organizzazione delle nuove istituzioni scolastiche oltre che fortemente insufficiente dal punto di vista numerico (32.000 docenti cosiddetti incentivati non consentono la presenza in ciascuno dei plessi della rete scolastica). 

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Compito del nuovo contratto sarà anche quello di operare un riconoscimento, giuridico ed economico, ad alcune funzioni determinanti per il funzionamento delle moderne istituzioni scolastiche. I docenti impegnati nei compiti di coordinamento dei consigli di classe, nelle funzioni strumentali, i docenti tutor del personale neoassunto in ruolo così come le altre figure funzionali al PTOF ormai inserite stabilmente nell’organizzazione delle scuole e individuate dai collegi dei docenti devono trovare una corretta retribuzione per l’impegno che tali compiti richiedono. 

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La CISL Scuola ha già presentato all’ARAN importanti richieste relative all’aggiornamento del contratto in tema di relazioni sindacali. In particolare, la CISL Scuola ha chiesto di spostare dal confronto alla contrattazione alcune importanti materie, anche al fine di valorizzare le attività della RSU all’interno delle scuole. Le relazioni sindacali dovranno, poi, vedere un aggiornamento della attuale disciplina della trasparenza nella verifica degli esiti delle contrattazioni di istituto, anche alla luce delle sopraggiunte novità in ambito europeo. 

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La CISL Scuola richiederà all’ARAN che tutti i finanziamenti destinati al pagamento del personale scolastico siano oggetto di contrattazione, come peraltro previsto dalle disposizioni del decreto legislativo 165/2001. A questo proposito la CISL Scuola ritiene che la riconduzione ad un'unica fonte gestionale delle diverse voci costituenti l’attuale FMOF rappresenterebbe una grande semplificazione per il lavoro dei dirigenti scolastici e dei DSGA, così come consentirebbe di valorizzare appieno la contrattazione di istituto, mettendo in condizioni le varie delegazioni di finalizzare al meglio i fondi disponibili. 

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Il contratto, poi, per specifica disposizione dell’atto di indirizzo del Ministro dovrà affrontare anche il tema della contrattualizzazione delle sanzioni disciplinari del personale docente. Un argomento, che già era stato oggetto di una apposita sequenza contrattuale, mai definita. Si tratta di un aspetto fortemente impattante sotto il profilo professionale che richiede di essere trattato con estrema attenzione, con la predisposizione necessaria di apposite clausole di tutela per gli insegnanti. 

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La CISL Scuola ha anche anticipato nelle proprie richieste la necessità di procedere ad una progressiva omogeneizzazione dei trattamenti retributivi del personale della scuola dell’infanzia e primaria con quello degli altri gradi di istruzione. Si tratta di un argomento che il contratto attuale non potrà affrontare dal punto di vista economico (tutte le risorse finanziarie sono ormai state utilizzate) ma che in un prossimo futuro dovrà necessariamente essere definito e risolto (anche con risorse specificamente dedicate). 

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Così come specifiche risorse sono necessarie per poter dare risposta positiva alla richiesta di erogazione dei buoni pasto per la scuola. Il Ministero dell’istruzione e del merito, ma ancor di più, quello dell’economia e delle finanze sono ora attesi da un importante momento di verifica: dimostrare l’attenzione nei confronti della scuola riservando apposite risorse a questa misura di welfare (la prossima manovra di bilancio rappresenta la sede ideale). Non possiamo, però, non stigmatizzare i continui proclami da parte di certe associazioni che, al di là delle semplici dichiarazioni, non ne affrontano mai gli aspetti cruciali (risorse, personale coinvolto, modalità di riconoscimento, ecc.). 

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Infine, il contratto attuale dovrà affrontare l’argomento della mobilità intercompartimentale. Al personale della scuola non può continuare ad essere preclusa una soluzione che, tra l’altro, consentirebbe in diversi casi di venire incontro ai fenomeni di burn-out che, con sempre maggiore frequenza, si manifestano tra gli addetti.

 

Queste, in grande sintesi, le richieste della CISL Scuola: tutte realizzabili, con i limiti già dichiarati dell’assenza di risorse, e tutte necessarie per adeguare l’impianto contrattuale alle nuove esigenze delle scuole. Ora spetta all’ARAN (per conto del Ministero) dimostrare quella disponibilità e attenzione che il nostro comparto merita.

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Provette

STRUMENTI di LAVORO

• Attilio Varengo
   CCNL 2025/27 - Avviata la complessa    
   trattativa sulla parte normativa 

 

CCNL 2025/27
Avviata la complessa trattativa
sulla parte normativa


 

Dopo l'erogazione della parte economica (arretrati e aggiornamento stipendiale),

continua la negoziazione relativa alla parte normativa, con la necessità di attualizzare

il testo contrattuale e risolvere alcune criticità.

Le priorità per la CISL Scuola. 

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Segretario Nazionale CISL Scuola

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