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adolescenti

EDITORIALE

Per un’organizzazione sindacale che rappresenta il personale della scuola, ragionare sull’adolescenza, sulle sue complesse problematiche, sulle sue inquietudini, ma anche sulle potenzialità e sulla formidabile energia di cui dispone significa in fondo confrontarsi direttamente con la materia viva del proprio lavoro quotidiano. Penso alla scuola secondaria, che accoglie alunne e alunni in una fascia di età, fra gli 11 e i 19 anni, più o meno coincidente con quella fase dell’età evolutiva, le cui criticità e le fragilità sono diventate negli ultimi anni sempre più evidenti e marcate.

 

Sicuramente su questo ha inciso profondamente l'anomalia del periodo pandemico. Oltre due anni di limitazioni hanno privato gli adolescenti di una normale vita di relazione fatta di amicizie, di incontri e convivialità in presenza, elementi essenziali per una sana maturazione personale.

 

In quella contingenza così drammatica le tecnologie e gli strumenti della comunicazione in rete ci hanno offerto una via d’uscita dall’isolamento forzato imposto a tutela della nostra e altrui salute, ma se in generale può essere vero che le difficoltà attraversate sono diventate anche opportunità colte e sviluppate positivamente, è altrettanto vero che tutto ciò può aver generato un paradosso epocale: una “solitudine relazionale” nell’epoca delle iperconnessioni, capaci di vincere ogni distanza e di rendere possibile una comunicazione davvero globale e senza frontiere.

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NE PARLANO

Eraldo Affinati

Nel cuore della controversia

 

Cosa si nasconde dietro il disagio adolescenziale? In questo testo, tratto da Per amore del futuro.

Educare oggi, Eraldo Affinati fornisce una risposta articolata sulla base della sua pluriennale 

esperienza come docente, nonché fondatore, 

insieme alla moglie Anna Luce Lenzi, 

della scuola Penny Wirton per l’insegnamento 

gratuito della lingua italiana ai migranti.

Raffaele Mantegazza - Agata Canziani

Tra "quasi boomer" e "forse Z"

Un dialogo alla scoperta dell'adolescenza

 

Un adulto e un’adolescente cercano insieme

di scoprire il continente adolescenziale 

che si svela poco a poco solo nel dialogo 

tra chi ha già attraversato la terra di mezzo 

e chi sta cercando la bussola per orientarsi,

ma anche per godersi gli anni 

più brillanti della vita.

Daniele Novara

Adolescenti:

violenza a scuola

 

La risposta alla violenza scolastica

non è militarizzare le aule,

ma ricostruire competenze educative. 

Adolescenti, insegnanti e famiglie

vanno aiutati a gestire i conflitti,

limiti e fragilità, perché la scuola

torni a essere comunità di crescita.

Sabrina Boarelli

Regole che educano

La scuola di fronte alla fragilità dell'adolescenza

 

Tra allarme sociale e nuovi bisogni 

di ascolto, il dibattito sull’adolescenza

oscilla tra inasprimento delle sanzioni 

e prevenzione educativa.

In questo scenario, la scuola è chiamata 

a ridefinire il senso della regola,

assumendo una postura professionale 

capace di promuovere responsabilità 

e crescita.

Fiammetta Marchionni

Il cervello adolescente

tra sentire, pensare, agire

 

La maturazione del cervello 

dalla nascita evidenzia un equilibrio 

armonico tra stimoli in ingresso 

e capacità di classificarli e archiviarli

secondo regole di vantaggio personale

e di condivisione sociale. 

La conoscenza dei neuromediatori 

del piacere e della conoscenza 

può guidare i modelli educativi.

Alberto Villani

Una rivoluzione

per il benessere degli adolescenti

 

Si parla molto del “disagio” degli adolescenti.

Ogni adolescente è il risultato

di quanto si è costruito nel tempo,

delle opportunità offerte e di quelle rese fruibili. 

Gli adolescenti hanno il diritto di essere ribelli,

e di non subire il disagio.

La scuola è il luogo dove valorizzare

il talento di tutti, in spazi dove salubrità

e benessere siano una priorità.

Michela Lonardi

(Dis)armati: la violenza giovanile

tra percezione e realtà

 

A fronte di episodi di violenza sempre 

più efferati, i giovani appaiono “disarmati” 

tra vuoti affettivi, fragilità psicologiche

e carenza di opportunità.

Attraverso dati e testimonianze,

si esplora la complessità della violenza giovanile

e l’urgenza di investire in prevenzione,

servizi educativi e di supporto.

Michela Marzano

Il diritto di sbagliare

Scuola, adolescenti e paura della performance

 

Partendo da una riflessione 

di don Milani, l’articolo interroga il senso dell’educazione in una società dominata

dalla performance e dalla paura 

dell’errore. La scuola rischia così 

di trasformare la valutazione

in giudizio identitario.

Restituire dignità all’errore

significa allora restituire fiducia,

relazione e libertà di crescere.

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