INQUADRAMENTO GIURIDICO GENERALE E RIPARTO DI COMPETENZE
Il sistema della Trasparenza e della Prevenzione della Corruzione nelle istituzioni scolastiche rappresenta un pilastro fondamentale del diritto amministrativo applicato al comparto Istruzione.
La recente emanazione della delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026 impone una disamina rigorosa e un'immediata attivazione delle procedure di verifica interna, al fine di garantire la perfetta conformità del portale istituzionale (sezione “Amministrazione Trasparente”) rispetto agli obblighi normativi riferiti all'annualità 2025.
Sotto il profilo soggettivo e oggettivo, è fondamentale richiamare il quadro di coordinamento tra il D.Lgs 165/2001 (art. 25), il D.Lgs 33/2013 (come modificato dal D.Lgs 97/2016) e le specifiche tutele del Pubblico Impiego.
Nella scuola, la figura del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) non coincide con il Dirigente Scolastico, bensì è istituzionalmente incardinata nel Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR) territorialmente competente. Ciò nondimeno, sul Dirigente Scolastico grava la piena e inderogabile responsabilità interna in ordine alla trasmissione, pubblicazione e aggiornamento dei dati, in forza dei generali poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane spettanti ex art. 25, comma 2, del D.Lgs 165/2001.
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), d'altro canto, ai sensi del vigente CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca, sovrintende ai servizi amministrativi e generali della scuola, curandone l'istruttoria tecnica, l'organizzazione dei flussi documentali e il coordinamento operativo del personale ATA (Area degli Assistenti). L'assolvimento degli obblighi di pubblicità configura pertanto una competenza sinergica e procedimentalizzata: il Dirigente Scolastico esercita le funzioni di indirizzo, vigilanza e validazione finale, mentre il Direttore SGA assicura l'efficacia esecutiva e gestionale delle operazioni di inserimento e costante aggiornamento dei dati.
IL CRONOPROGRAMMA DELLA DELIBERA ANAC N. 168/2026
La delibera ANAC n. 168/2026 introduce una precisa scansione temporale diretta a verificare lo stato di assolvimento degli obblighi di pubblicazione per l'anno 2025. Gli Organismi di Valutazione (OIV), ovvero i soggetti con funzioni analoghe (nella scuola i revisori dei conti) operanti sono chiamati a svolgere un'attività di verifica articolata in più fasi, differenziando gli esiti sulla base della tempestiva sanatoria delle eventuali carenze riscontrate.
Fase di monitoraggio ordinario e sanatoria (scadenza 15 giugno 2026) – Entro la scadenza perentoria del 15 giugno 2026, le istituzioni scolastiche devono procedere alla completa regolarizzazione di tutte le sotto-sezioni di “Amministrazione Trasparente”. Qualora l'OIV ovvero i soggetti con funzioni analoghe (nella scuola i revisori dei conti) rilevi il pieno superamento delle criticità in tale data, compila tramite l'applicativo web di ANAC la scheda di monitoraggio e la relativa attestazione, dichiarando un grado di assolvimento pari al 100%.
Fase di monitoraggio per perduranti inadempimenti (scadenza 30 novembre 2026) – Nel caso in cui le violazioni o le omissioni non vengano sanate entro i termini della prima fase e persistano alla data del 30 novembre 2026, l'OIV ovvero i soggetti con funzioni analoghe (nella scuola i revisori dei conti) utilizzerà l'applicativo web ANAC per redigere una scheda di monitoraggio di segno negativo, allegando un dettagliato elenco delle inadempienze che, a partire dal 1° dicembre 2026, costituirà formale presupposto per l'avvio delle tutele sanzionatorie e disciplinari.
Profilo di rischio e contenzioso – L'inserimento dell'Istituzione Scolastica nell'elenco delle scuole inadempienti al 30 novembre 2026 costituisce un vulnus oggettivo alla reputazione istituzionale e, soprattutto, configura una potenziale fonte di responsabilità dirigenziale ex art. 21 del D.Lgs 165/2001, con impatto diretto sulla valutazione della performance e sulla quota di retribuzione di risultato. Risulta pertanto indispensabile adottare un approccio preventivo e cautelativo, formalizzando in modo puntuale ogni passaggio istruttorio.
MAPPATURA DELLE SOTTO-SEZIONI CRITICHE E OBBLIGHI SPECIFICI
Non tutte le sotto-sezioni previste dal D.Lgs 33/2013 si applicano con la medesima intensità al comparto scuola. L'analisi della casistica suggerisce di concentrare l'attività di audit interno sulle seguenti macro-aree ad alto rischio di omissione o parziale pubblicazione (tabella in basso).
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IL BILANCIAMENTO CON LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA (GDPR E PRIVACY)
L’adempimento degli obblighi di trasparenza non deve mai tradursi in una automatica violazione delle norme a tutela dei dati personali. Il Regolamento Europeo GDPR (UE 2016/679) e il D.Lgs 196/2003 (come modificato dal D.Lgs 101/2018) impongono l'applicazione rigorosa del principio di minimizzazione dei dati.
Le istituzioni scolastiche, per loro natura, trattano dati appartenenti a categorie particolari, con specifico riferimento a minori, disabilità, condizioni di salute del personale (es. accertamenti medico-collegiali, benefici ex Legge 104/92) e procedimenti disciplinari. In sede di pubblicazione dei curricula dei collaboratori o dei decreti di assegnazione degli incarichi, l’Ufficio di Segreteria deve procedere preliminarmente all'oscuramento (o omissione) dei dati eccedenti e non pertinenti.
Non devono in alcun modo essere pubblicati:
• numeri di telefono cellulare privati e indirizzi di posta elettronica personali;
• codici fiscali;
• dati relativi allo stato di salute;
• firme autografe grafiche (per prevenire il rischio di furto d’identità);
• preferenze sindacali o dettagli inerenti la vita familiare.
La pubblicazione nella sezione “Amministrazione Trasparente” di atti contenenti dati sanitari (es. decreti di congedo per gravi patologie) o l’indicazione nominativa di studenti associata alla loro condizione di disabilità o di svantaggio economico costituisce un grave illecito amministrativo. Tale condotta è sanzionabile dal Garante per la Protezione dei Dati Personali con sanzioni pecuniarie rilevanti a carico della scuola, oltre a configurare una potenziale azione di rivalsa della Corte dei Conti nei confronti dei soggetti responsabili per culpa in vigilando.
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PROFILI DI RESPONSABILITÀ E STRATEGIA PREVENTIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Nel pubblico impiego privatizzato, l’inosservanza degli obblighi in materia di trasparenza configura una precisa responsabilità disciplinare e dirigenziale. Tuttavia, al fine di evitare che tale responsabilità gravi in via automatica ed esclusiva sul cd. “Capo d’Istituto”, è indispensabile strutturare un assetto organizzativo interno di natura cautelativa e sostenibile, idoneo a dimostrare il corretto esercizio dei poteri di organizzazione e indirizzo ex art. 25, comma 5, del D.Lgs 165/2001.
La prassi amministrativa suggerisce l’adozione di un modello procedimentale basato sull'atto scritto:
1. La Direttiva di massima: il Dirigente Scolastico emana, all'inizio dell’anno scolastico – e provvede a integrare in concomitanza eventualmente con le delibere ANAC –, una formale Direttiva di massima al Direttore SGA avente a oggetto l'organizzazione dei servizi di segreteria.
2. L'individuazione dei responsabili: all'interno della direttiva (o di successivi atti organizzativi del Direttore SGA) viene disposta l'individuazione nominativa degli Assistenti Amministrativi responsabili dell'istruttoria e del caricamento nelle singole sotto-sezioni del sito istituzionale.
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In presenza di inerzie o inadempienze da parte dell’ufficio, il Dirigente Scolastico ha l'obbligo di attivare tempestivamente i poteri sostitutivi e di sollecitazione, formalizzando appositi ordini di servizio scritti. Ove ne ricorrano i presupposti ai sensi dell’art. 55-bis del D.Lgs 165/2001 e del vigente CCNL, il Dirigente promuoverà l’azione disciplinare nei confronti del personale responsabile dell’omissione o del ritardo.
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CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI FINALI
La scadenza fissata dalla Delibera ANAC n. 168/2026 non deve essere intesa come un mero adempimento burocratico-formale, bensì come un’opportunità di audit interno per riorganizzare e rendere efficienti i flussi di lavoro della segreteria scolastica.
La sinergia tra Dirigente Scolastico e Direttore SGA, supportata da una chiara e tracciabile assegnazione dei compiti, rappresenta la migliore garanzia per il perseguimento della trasparenza amministrativa e la contestuale neutralizzazione dei rischi di contenzioso o di responsabilità patrimoniale e disciplinare.
Si raccomanda, infine, di mantenere un costante raccordo con il Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) della scuola per la disamina preventiva dei casi più complessi o nei quali il confine tra diritto di accesso/trasparenza e tutela della riservatezza risulti particolarmente sottile.

STRUMENTI di LAVORO
• Giambattista Rosato
Gli obblighi di trasparenza
e la delibera ANAC n. 168/2026
• Raffaele Vitale
Rinnovo del CCNL 2022/2024
dei Dirigenti Scolastici
Gli obblighi di trasparenza
e la delibera ANAC n. 168/2026
Una guida operativa per DS e DSGA
sull'assolvimento degli obblighi
di trasparenza, alla luce della delibera
ANAC n. 168 del 15 aprile 2026.
Riparto di competenze interne,
cronoprogramma delle verifiche OIV,
macro-aree critiche, bilanciamento
con il GDPR e strategia difensiva
i temi del contributo.

Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi presso il polo Liceale e Scuola di Ambito per la formazione




