
STRUMENTI di LAVORO
• Giambattista Rosato
Gli obblighi di trasparenza
e la delibera ANAC n. 168/2026
• Raffaele Vitale
Rinnovo del CCNL 2022/2024
dei Dirigenti Scolastici
Rinnovo del CCNL 2022/2024
dei Dirigenti Scolastici
Oltre agli aspetti retributivi e alle novità
relative all'organizzazione dell'attività
lavorativa, CISL Scuola sottolinea
la speditezza con cui si è giunti
al rinnovo contrattuale.
Ciò grazie a una strategia negoziale
che, nella chiara distinzione dei ruoli
tra Sindacato e Amministrazione,
privilegia il metodo del confronto
costruttivo orientato al risultato concreto.

Segretario Generale CISL Scuola Calabria.
Coordinatore nazionale
Dirigenti scolastici CISL Scuola

Con la sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dirigenti Scolastici avvenuta in data 11 maggio 2026, relativo al triennio 2022/2024, si intravede, finalmente, la possibilità di iniziare a dare risposte alla categoria in merito alla necessità di riconoscere economicamente e contrattualmente il gravoso carico di lavoro che quotidianamente affronta il Dirigente Scolastico. Si tratta di un accordo atteso, significativo, che inizia a dare riscontro alle legittime aspettative di una categoria professionale fondamentale per il sistema di istruzione nazionale.
È opportuno e doveroso illustrare i contenuti principali di questo rinnovo contrattuale, le ragioni che hanno orientato la nostra azione negoziale e il percorso che ci attende per il biennio 2025/2027.
UN RINNOVO ATTESO E NECESSARIO
Il rinnovo del CCNL per i Dirigenti Scolastici relativo al periodo 2022/2024 rappresenta l’esito di un impegnativo percorso negoziale condotto dalla CISL Scuola con determinazione, coerenza e senso di responsabilità. La nostra organizzazione sindacale ha sempre sostenuto che il dirigente scolastico sia una figura centrale per il buon funzionamento delle Istituzioni scolastiche. Non un semplice esecutore di direttive ministeriali, ma un autentico leader educativo, chiamato a garantire la qualità dell'offerta formativa, la coesione della comunità scolastica e il raccordo con il territorio circostante.
Questo CCNL riconosce, finalmente e in misura più adeguata rispetto al passato, la complessità e la delicatezza di tale ruolo, che negli ultimi anni ha visto crescere esponenzialmente le proprie responsabilità senza un corrispondente riconoscimento economico e normativo.
GLI ASPETTI RETRIBUTIVI: L'AUMENTO DEL 6%
Il cuore economico del rinnovo contrattuale è rappresentato dall'aumento retributivo del 6%, che costituisce un incremento significativo, in linea con i parametri inflattivi del periodo di riferimento e con gli altri rinnovi contrattuali del pubblico impiego.
L'incremento del 6% si traduce in un miglioramento concreto del trattamento economico fondamentale dei dirigenti scolastici, applicato secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni in materia di contrattazione pubblica. Nello specifico l’incremento si attesterà sulla cifra di € 230,00 mensili (lordo dipendente) per quanto riguarda lo stipendio tabellare e € 90,00 mensili per l’indennità di posizione parte fissa. Per gli incrementi dell’indennità di posizione parte variabile e di risultato, bisognerà attendere i Contratti Integrativi Nazionali, che determineranno gli importi in base alle risorse assegnate al Fondo Unico Nazionale (FUN).
Si tratta di un risultato che, pur non colmando ancora integralmente il divario esistente con figure dirigenziali di pari complessità di altri comparti della pubblica amministrazione, costituisce un passo deciso nella giusta direzione e un segnale inequivocabile della volontà di valorizzare questa professionalità.
La CISL Scuola ha sempre sostenuto che il riconoscimento economico debba procedere di pari passo con il riconoscimento della specificità del ruolo dirigenziale in ambito scolastico. Il dirigente scolastico non gestisce soltanto una struttura burocratica: guida una comunità educante, porta la responsabilità della sicurezza degli edifici, risponde legalmente delle proprie decisioni, gestisce risorse umane e finanziarie, interagisce con famiglie, enti locali, istituzioni e mondo del lavoro. Tutto ciò richiede una remunerazione adeguata, e il 6% di aumento rappresenta un primo riconoscimento concreto, sebbene ancora parziale, di questa complessità, anche in considerazione del fatto che vi è un impegno sottoscritto al tavolo negoziale che intende concludere, nel più breve tempo possibile, anche il rinnovo del CCNL 2025/2027 per un adeguamento, per la prima volta, in vigenza di contratto.
LE NOVITÀ CONTRATTUALI DI RILIEVO
Accanto al fondamentale aspetto economico, il CCNL 2022/2024 introduce importanti novità che meritano di essere illustrate con la necessaria puntualità.
Sul fronte delle condizioni di lavoro, sono state introdotte disposizioni più chiare in merito all'organizzazione dell'attività lavorativa del dirigente scolastico, chiarendo in maniera puntuale l’arco temporale per il calcolo del periodo valido per il superamento dell’anno di prova, la fruizione dei giorni per lutto e la possibilità di utilizzare le ferie non godute anche nell’anno scolastico successivo, senza particolari motivazioni.
Sul fronte poi delle sanzioni disciplinari si è intervenuti sull’art. 28 del CCNL 8/7/2019 portando il riferimento della recidiva nel biennio solo in caso di sanzioni di trenta giorni, al posto dei vecchi venti.
Sono state altresì affrontate le tematiche legate alla mobilità interregionale. Su questo argomento, forte è stata la posizione di tutte le OO.SS. nel rivendicare la totalità dei posti per la mobilità da fuori regione (fatti salvi gli accantonamenti per i posti messi a concorso con la procedura ordinaria), partendo dalla considerazione che l’Atto d’indirizzo aveva già previsto la necessità di un incremento della percentuale del 60% dei posti disponibili. Anche su questo versante, pur avendo raggiunto un importante risultato, che è quello della percentuale dell’80% dei posti disponibili, l’amministrazione ha rimandato al rinnovo del prossimo contratto, anche in considerazione del fatto che ogni anno è stata sempre prevista una norma che ha riconosciuto ai dirigenti interessati alla mobilità da fuori Regione la disponibilità di tutte le sedi per i trasferimenti.
LA VELOCITÀ NELLA SOTTOSCRIZIONE: UN VALORE AGGIUNTO
Uno degli aspetti che la CISL Scuola intende sottolineare con particolare soddisfazione è la relativa speditezza con cui è stato possibile giungere alla sottoscrizione definitiva del contratto. Pur nella complessità della macchina negoziale della pubblica amministrazione, e nonostante le non poche difficoltà emerse al tavolo contrattuale, la CISL Scuola ha contribuito in modo determinante ad accelerare i tempi della trattativa privilegiando il metodo del confronto costruttivo orientato al risultato concreto.
Questa è stata la filosofia negoziale che ha contraddistinto gli ultimi rinnovi contrattuali sia di area che di comparto: non una mediazione al ribasso, ma la ricerca tenace e responsabile del massimo risultato possibile nel minor tempo utile. I dirigenti scolastici aspettavano da troppo tempo un rinnovo contrattuale e la CISL Scuola si è fatta interprete di questa attesa con senso di urgenza e di responsabilità verso la categoria.
Sia l’effettiva tutela delle retribuzioni, sia le condizioni di lavoro dipendono in misura significativa dalla tempestività dei rinnovi contrattuali.
IL CONTRATTO PONTE PER IL BIENNIO 2025/2027
Un elemento di grande importanza che caratterizza questo rinnovo è la previsione e l'avvio di un contratto ponte per il rinnovo del CCNL 2025/2027; è un segnale concreto che le parti firmatarie intendono non disperdere lo slancio acquisito e procedere senza soluzione di continuità nella valorizzazione della dirigenza scolastica italiana.
Il contratto ponte rappresenta una novità di metodo prima ancora che di contenuto: significa riconoscere che la contrattazione per i dirigenti scolastici non può seguire i ritmi lenti e disorganici del passato, ma deve rispondere a una logica di continuità e di programmazione sistematica. La CISL Scuola si è battuta strenuamente per questa impostazione, e il suo inserimento nell'accordo costituisce uno dei risultati più qualificanti del negoziato appena concluso.
Il biennio 2025/2027 rappresenterà per la CISL Scuola un periodo di impegno rinnovato: porteremo al tavolo le istanze più urgenti della categoria, a partire dal riposizionamento contrattuale rispetto alle altre figure dirigenziali della pubblica amministrazione, dalla revisione dei meccanismi di valutazione, alla tutela più incisiva della salute e del benessere lavorativo. Saremo presenti, come sempre, con la medesima determinazione e la stessa capacità propositiva che hanno contraddistinto il nostro operato in questa tornata contrattuale.
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LA LINEA DELLA CISL SCUOLA
Il rinnovo contrattuale appena sottoscritto è pienamente coerente con la linea che la CISL Scuola ha sempre perseguito: riformismo, pragmatismo e tutela concreta dei lavoratori. Non abbiamo mai creduto che la conflittualità fine a se stessa producesse risultati migliori di una negoziazione seria, documentata e orientata al risultato. Non abbiamo mai pensato che alzare la voce valesse più di portare dati al tavolo, costruire relazioni istituzionali solide e presentare proposte tecnicamente fondate.
La CISL Scuola è un sindacato che rispetta le istituzioni e le controparti perché sa che il rispetto reciproco è la premessa indispensabile di ogni accordo duraturo. Ma è anche un sindacato che non arretra di fronte alle proprie responsabilità verso gli iscritti e verso l'intera categoria. Per questo motivo è importante che tutti i dirigenti scolastici prendano visione del testo contrattuale per dare suggerimenti e indicazioni su alcuni istituti degni di modifiche e/o integrazioni.
Questo contratto è un punto di arrivo e, al tempo stesso, un punto di partenza. Il cammino verso una dirigenza scolastica pienamente valorizzata, adeguatamente retribuita e tutelata nelle sue prerogative professionali, continua, e la CISL Scuola lo percorrerà con la stessa passione civile e la stessa dedizione che da sempre contraddistinguono la sua azione sindacale.


