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 Marilina Giulianelli
   L'acquarello... nel cassetto


 Camilla Insom  
   
Quando la musica si tinge di rosa

   Suggestioni di una musicista mancata





   

 

L'acquarello...
nel cassetto

 

Mi sono interessata al disegno e alla pittura sin da giovane. Ho sperimentato da autodidatta vari tipi di pittura. Ma quando ho iniziato a lavorare come medico ho abbandonato colori e pennelli per dedicarmi alla mia professione.

 

Quando tre anni fa è arrivata la pensione ho però deciso di riaprire quel “cassetto” decidendo di frequentare un corso di acquarello botanico che mi ha introdotto alle tecniche e alla scelta dei materiali di questa arte.

 

Ho avuto come maestra un’acquarellista botanica che mi ha trasmesso la sua passione, la sua curiosità, e il suo sguardo attento su fiori, piante, varietà di colori. Mi ha insegnato l’importanza del lavoro preparatorio, dell’inquadratura, dell’osservazione dei particolari prima di passare alla fase di realizzazione della pittura, dove questi aspetti si ricompongono.

 

Ho riscoperto grazie a lei il piacere di dipingere, di creare con le mani, di passare ore sul foglio di lavoro senza accorgermi del tempo che passa. Trovo che l’acquarello, rispetto alle altre tecniche, abbia una sua delicatezza, una gamma di sfumature, velatura su velatura, che mi corrispondono.

 

In questa pittura rappresento un fiore di magnolia fotografato in un grande giardino. Ho scelto il fiore di magnolia perché è un fiore elegante, superbo, fiorisce prima che compaiano le sue foglie perché tutti l’ammirino e, perché no, qualcuno la ritragga.

​

Marilina Giulianelli,

Già Dirigente medico nel Servizio Sanitario Nazionale

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